Conservazione e restauro
Attività di conservazione su 22 stele lapidee policrome.
Abilitata ai sensi del D.lgs N.42/2004 appartenente alla classe LMR/02 – Conservazione e restauro dei beni culturali, D.M. 270
Attività di conservazione e restauro, da svolgersi in cantiere e/o in laboratorio, in maniera autonoma o subordinata. Per ogni intervento si garantisce la produzione di tutta la documentazione specifica necessaria. Si trattano beni sia demaniali sia privati.
Pianificazione, attuazione e gestione di piani di manutenzione preventiva e programmata; gestione e interpretazione delle informazioni derivanti dal monitoraggio ambientale. Cura del decoro degli ambienti e dei luoghi di conservazione/esposizione.
Redazione di progetti di intervento relativi alla conservazione e al restauro di beni culturali e della documentazione necessaria per la presentazione agli Enti preposti alla tutela.
Realizzazione di documentazione grafica in formato dwg, comprensiva di rilievo metrico, stato di conservazione, interventi precedenti, intervento di restauro svolto e tutto ciò di cui si ritiene sia opportuno tenere traccia.
Attività relative all’allestimento e al disallestimento, in museo o altri luoghi espositivi. Supervisione e controllo dello stato di conservazione delle opere (condition report). Assistenza nelle fasi di prestito, movimentazione e trasporto (registrar e courier).
Gestione di collezioni private e archivi d’artista. Conservazione dei beni che le costituiscono, catalogazione e archiviazione delle informazioni, gestione degli aspetti amministrativi e valorizzazione.
Attività di consulenza su aspetti relativi alla conservazione, alla manutenzione e al restauro dei beni culturali di competenza.
Attività di conservazione su 22 stele lapidee policrome.
Manutenzione ordinaria del sito archeologico romanico dell’abbazia. Assistenza nelle attività di allestimento e disallestimento della mostra di presepi ceramici contemporanei realizzati da artisti di Castellamonte e dintorni.
Attività di pulitura dei paramenti murari e delle superfici scolpite della cappella marchionale della chiesa. Movimentazione e trasporto delle sculture per il restauro in museo.
Restauro dei due busti marmorei collocati nelle nicchie della terrazza ovest della villa. L’intervento ha visto la pulitura (rimozione di croste nere e ingiallimenti) dei due busti, delle due colonnine su cui gli stessi si collocano e dei davanzali su cui esse appoggiano. L’intervento è terminato con la stuccatura e la riequilibratura cromatica.
Attività di pulitura (specialmente rimozione di croste nere) del portale gotico di ingresso al Conservatorio, realizzato in calcarenite di Palermo e risalente al XIV secolo.
Redazione del progetto per la riproposizione estetica dell’iscrizione sul prospetto principale del Mulino S.P.I.C.A., mulino di inizio ‘900 che ospita l’originale impianto di lavorazione delle granaglie, caratterizzato da un sistema meccanico a cilindri perfettamente conservato e di interesse tecnologico per il luogo e la comunità.
Restauro integrale della chiesa dopo l’esecuzione degli interventi strutturali. La chiesa risale agli anni ’20 del ‘900 ed è caratterizzata da un ricco apparato decorativo a tempera che coinvolge la totalità delle superfici. L’intervento ha riguardato il consolidamento delle volte in canniccio, la pulitura a secco e il consolidamento dei dipinti, la stuccatura delle grandi fratture che interessavano l’edificio, l’integrazione cromatica delle lacune e la protezione delle superfici.
Intervento di consolidamento delle cornici lapidee delle finestre, che versavano in stato di forte decoesione. Sono inoltre state eseguite la stuccatura e la riequilibratura cromatica delle stesse.
Progetto pilota, articolato in diverse fasi, per il restauro delle superfici esterne della cattedrale. L’intervento si è concentrato sul protiro della cattedrale, recante sculture medievali con tracce di pellicola pittorica e doratura. Il progetto ha previsto la capillare rilevazione dello stato di conservazione e della tecnica esecutiva delle superfici, riportate su software di modellazione e mappatura 3D. Successivamente, si è proceduto a realizzare alcuni tasselli di intervento in aree significative e funzionali alla delineazione del restauro complessivo.
Attività di conservazione di una stele funeraria di Epoca Tarda in calcare monolitico scolpito e finitura pittorica superficiale. L’intervento ha previsto la pulitura superficiale dell’oggetto e il consolidamento del substrato lapideo e della pellicola pittorica, entrambi molto fragili e in stato di forte decoesione.
Attività di messa in sicurezza e restauro delle volte dell’abside e del coro della chiesa. L’intervento ha previsto la messa in sicurezza delle volte dipinte, gravemente dissestate per cause sismiche, della stuccatura delle fratture e della reintegrazione pittorica dei dipinti murali.
Restauro della facciata sud della corte d’onore di Palazzo Besta, importante dimora rinascimentale lombarda. Il cortile, di forma quadrata, è costituito da un doppio loggiato e pareti dipinte con episodi dell’Eneide e grottesche. L’intervento è consistito nella pulitura dei dipinti murali e delle superfici lapidee dei loggiati, nel consolidamento di profondità degli intonaci, nella stuccatura delle superfici e nella complessa fase di reintegrazione cromatica degli affreschi, fortemente dilavati.
Restauro integrale della cappella XVII (Nozze di Cana). L’intervento ha interessato sia le superfici architettoniche interne sia le sculture in terracotta dipinta. Dipinti murali: consolidamento superficiale e di profondità; rimozione delle ridipinture e delle stuccature non idonee; realizzazione delle nuove stuccature; integrazione pittorica. Sculture: pulitura; rimozione delle ridipinture; realizzazione delle nuove stuccature; integrazione pittorica.
Redazione del progetto per l’intervento di restauro dell’affresco del “Cristo benedicente tra Sant’Eldrado e Santa Chiara”, sito presso il chiostro dell’abbazia di Novalesa (TO). Il progetto si compone di: scheda tecnica, recante la descrizione sintetica dell’opera; relazione tecnica, completa di tecnica esecutiva, storia conservativa e descrizione dello stato di conservazione, nonché della proposta di intervento; quantificazione economica dell’intervento.
Messa in sicurezza degli affreschi absidali della chiesa, che versa in stato di crollo, in vista dei successivi interventi di consolidamento strutturale. I dipinti murali sono stati velinati e sigillati mediante stuccatura lungo le numerose e serie fessurazioni che interessavano l’intero catino absidale. Produzione della relazione finale e della documentazione grafica, realizzata mediante software AutoCAD, relative alla chiesa di San Maurizio presso Biella. La documentazione comprende il dettaglio dell’intervento svolto e tavole relative a: stato di conservazione; interventi precedenti; intervento di messa in sicurezza.
Attività di conservazione svoltesi su alcuni reperti in fibra vegetale provenienti dalla tomba di Kha: due tavolini da pane in canne e steli di papiro; frammenti di piccola cesta; sacchi di rete contenenti frutti della palma dum. Gli oggetti sono stati spolverati e consolidati e, dove possibile, si è cercato di recuperarne la forma, per una lettura più efficace.
Manutenzione ordinaria del sito archeologico romanico dell’abbazia. Assistenza nelle attività di allestimento e disallestimento della mostra di presepi ceramici contemporanei realizzati da artisti di Castellamonte e dintorni.
Intervento di conservazione della parete di ingresso dell’azienda, decorata, nel 1965, con maioliche dell’artista Beppe Domenici.
Recupero, a fronte di acquisto e ristrutturazione immobiliare, degli apparati decorativi di un appartamento signorile settecentesco di circa 180 m2. Gli interventi di restauro hanno interessato i soffitti lignei a cassettoni dipinti e le decorazioni murali ad affresco. L’intervento ha previsto, per entrambe le tipologie di manufatti: descialbo degli strati sovrammessi non originali, pulitura delle superfici, stuccatura delle discontinuità, recupero e reintegrazione pittorica della decorazione.
Manutenzione straordinaria di capitelli, trabeazione e attico dell’arco di Augusto (8-9 a.C.): fissaggio delle scaglie lapidee distaccate; rimozione dei biodeteriogeni, dei depositi incoerenti e coerenti; stilatura dei giunti tra i conci; ripristino delle stuccature danneggiate; riequilibratura cromatica. Produzione della documentazione grafica, realizzata mediante software AutoCAD, relativa all’intervento eseguito sull’arco di Augusto di Susa (TO). La documentazione comprende tavole relative a: rilievo metrico; stato di conservazione; interventi precedenti; intervento di manutenzione straordinaria eseguito.
Restauro integrale della cappella VIII (l’Annunciazione). L’intervento ha interessato sia le superfici architettoniche, interne ed esterne, sia le sculture in terracotta dipinta. Dipinti murali: consolidamento superficiale e di profondità; rimozione delle ridipinture e delle stuccature non idonee; realizzazione delle nuove stuccature; integrazione pittorica. Sculture: pulitura; rimozione delle ridipinture; realizzazione delle nuove stuccature; integrazione pittorica. Pavimento: riposizionamento delle mattonelle disassate; stilatura dei giunti.
Restauro del soffitto a cassettoni presente nell’area dello scalone. L’intervento è consistito nella rimozione dei depositi incoerenti e coerenti, nella riadesione dei frammenti di pellicola pittorica distaccati e nella reintegrazione pittorica.
Progetto tra i vincitori del bando P.R.I.M.A. (Compagnia di San Paolo). Monitoraggio ambientale e manutenzione preventiva e programmata di quattro ambienti dell’abbazia benedettina della Novalesa: cappella di Sant'Eldrado, cappella di San Michele, camera stellata, abside della chiesa abbaziale (affrescato da Antoine de Lonhy). Il progetto, di durata triennale, prevede anche l'analisi e la valutazione del rischio, nonché la registrazione e la gestione delle informazioni su una piattaforma sviluppata appositamente.
Intervento di conservazione e ricomposizione, finalizzato all’esposizione museale, di due numerosi e distinti gruppi di frammenti di affreschi di epoca romana, scavati nell’area a est del teatro di Corinto Antica durante gli anni ’80-‘90 dall’American School for Classical Studies at Athens, sotto la direzione del dott. Charles K. Williams II.
Intervento di rimozione di alcuni graffiti che deturpavano la scultura di Vittorio Emanuele II ed altre superfici del porticato d’ingresso.
Italiano: madrelingua
Inglese: intermedio